Lunedì, 23 Marzo 2015 07:16

Spremitura manuale del seno

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Il latte materno è fondamentale per un neonato, ma può capitare di essere costrette, anche solo per poche ore, a separarsi dal proprio bambino oppure a causa di fastidiose ragadi al seno di non riuscire ad allattare senza dolore, oltre al fatto che molte mamme si trovano nella situazione di dover riprendere a lavorare alla fine del solo periodo di maternità obbligatoria.

Nasce così la necessità per molte neomamme di tirarsi il proprio latte, per darlo poi ai pargoli affamati. Spremere manualmente il latte dal seno è sicuramente una pratica utile in tutti questi casi.

La tecnica della spremitura manuale

Importantissimo prima di iniziare qualsiasi procedura è lavarsi le mani con cura, acqua calda e sapone possono bastare. L’occorente necessario per la spremitura manuale del seno consiste soltanto in un contenitore con un’apertura ampia, ben pulito o sterilizzato (bottiglia di vetro, bacinella, tazza, etc…). Scelto il seno da spremere lo si sostiene con un mano formando una C: con le dita sotto il seno e il pollice in posizione opposta sopra l’areola. Le dita non drovrebbero toccare direttamente l’areola e il capezzolo ma le parti circostanti il suo bordo.

  • Prima di tutto si comprime il seno contro il torace, verso l’interno del corpo, tenendo le dita ferme sulla cute;
  • poi, continuando a tenere spinto il seno contro il torace, si premono contemporaneamente le dita e il pollice verso l’avanti fino a che si vede fuoriuscire il latte dal capezzolo;
  • dopo aver premuto per alcune volte si diminuisce la pressione e si ripete in modo ritmico svuotando completamente il seno, meglio spostare lentamente le dita attorno a tutto il seno così che ogni dotto presente venga svuotato.

Quando si vuole si può passare a spremere il latte dall’altro seno nella stesso modo. È consigliabile sempre spalmarsi un po’ di latte sul capezzolo a fine spremitura (soprattutto se in presenza di ragadi o arrossamenti). Per facilitare la spremitura potrebbe risultare favorevole applicare dei panni caldi sul seno prima di inziare la procedura, in questo modo il latte fluirà più facilmente attravero i dotti.

La conservazione del latte materno.

Il latte materno può essere mantenuto a temperatura ambiente (fino a 25°C) per 6-8 ore, in recipienti coperti e mantenuti più al fresco possibile. Il latte si conserva perfettamente in frigorifero a 4° per 72 ore, ma può mantenersi anche fino a 5 giorni (conviene riporre il contenitore in fondo al frigorifero dove la temperatura è più costante). Per tempi di conservazione più lunghi, anche mesi, si può congelare il latte in freezer. È sempre utile applicare sul contenitore scelto un’etichetta con scritto giorno e ora della raccolta.

Dott.ssa ostetrica Stefania Paloschi

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